mercoledì 29 luglio 2020

Finalmente liberi.

Liberi di muoversi, sia pure con attenzione. Il mare. L'acqua nella sua forza quieta, che increspa e solleva la superficie per cercare i suoi ritorni.
Il tempo del coronavirus ha lasciato tracce, ma su quelle si deve camminare. Per ritrovare e lasciarsi incantare dai propri sogni.

Il silenzio di quelle giornate, interrotto dalle comunicazioni dei media, ci ha indotto a stringere e riallacciare i rapporti da lontano. Amici vecchi e nuovi, incontrati o ritrovati. E a cercare temi che dessero senso al vivere. In me, si è fatto strada il tema del significato. Di quello che siamo e che l'umanità ha cercato a tentoni, come


Bisonte di Lascaux

in un enigma, nell'oscurità del tempo.

Gli archetipi, il mondo dei simboli, fanno una luce tenue, ma costante nel buio. Con le forme, i colori dei piccoli frammenti dell'esperienza individuale e collettiva.

Dopo le grandi tele, sono emerse le piccole, conservate e accatastate un po' dovunque nello studio, in attesa. Di qualcosa che potesse dar loro vita, suscitare emozioni improvvise e spontanee, ma coltivate da tempo nell'inconscio e nell'archeologia della psiche. Tracce di studi lontani, suggestioni antropologiche.

Così mi sono addentrata nella serie degli "Archetipi", così sto camminando in un cammino quieto, dove la relazione, senza  la quale non c'é vita, si sviluppa in orizzontale, ma anche in profondità.

giovedì 2 gennaio 2020

2020. Passo dopo passo.

Leggero, il tempo è volato via. Come le foglie degli alberi e come i fiocchi di neve. Come un foglio bianco alla finestra, come l'agenda che custodisco da tempo in attesa di poterci scrivere. Qualche volta l'ho fatto, a matita, per poter cancellare. Progetti, progetti. E nel sottofondo il venditore degli almanacchi di Leopardi, nel suo dialogo col passeggero. Davvero possiamo illuderci che tutto sarà diverso? Meglio continuare il cammino, sapendo che solo per convenzione sono i primi passi. E gli auguri...sono solo un'occasione per dire a qualcuno: ti conosco, non sei per me straniero. Oppure: Mi ricordo di te. O ancora: ti voglio bene.

lunedì 23 dicembre 2019

Un augurio di Natale.

Che possiate nascere al silenzio che genera creatività e amore, Claudia

martedì 17 settembre 2019

Due domeniche di assenza.

Due domeniche di assenza. Impossibile collegarmi. L'estate in arrivo porta con sé pause, sospensioni, momenti di vita vuota che preparano tempeste e momenti felici. Così da sempre. La stanza del mio blog però ha continuato ad animarsi di presenze e di sguardi sul futuro. Un grande scaffale, destinato a raccogliere colori, libri, materiali cartacei e oggetti di ogni tipo attende di essere fissato alla parete. Il piccolo scaffale verde un tempo rifugio delle cose più disparate, vede in bell'ordine le sculture che fanno ormai parte di una storia e che qui posso cominciare ad allineare. Memorie, suoni lontani nel tempo. Si comincia da qui
Post retrodatato. E' stato scritto prima di questa lunga estate.

Novità

Cari amici (followers e no), finalmente eccomi. Sto curando piccoli progetti, in questo scorcio d'estate. Le pareti e le finestre dello studio sono state ridipinte e, come una tela preparata per la pittura, sono tutte bianche. Come il futuro. Come l'anno che comincia.
Lavori in corso:
1) Partecipazione a Ex voto per arte ricevuta, esposizione itinerante organizzata dalla Fondazione Maimeri per finanziare un settore per bambini al Museo Marino Marini di Firenze. Ho donato "Moto di mare", cm 12 x 17.
2) Mostra collettiva di miniquadri alla Scoletta San Zaccaria a Venezia, non lontano da Piazza San Marco. Anche questa mi è stata richiesta (ormai odio le selezioni, non per presunzione, ma se ho un sito perché non guardate quello?). Mi piace, perché penso che l'arte la riceviamo come un dono prezioso ogni giorno. Partecipo con due piccole tele 20 x 20 che rappresentano movimento e vita. In fondo, due piccoli autoritratti del tempo in cui si guardavano le stelle pensando al futuro.
3) Annuario dell'artista 2020 curato dalla Libreria Bocca di Milano.
Di seguito: Moto di mare, Girotondo e Nascondino.




domenica 26 maggio 2019

Antiche scritture

Ciao amici. La novità è che sto riorganizzando lo studio, che dovrà accogliere i miei ultimi lavori in ceramica. La serie è intitolata "Antiche scritture"e guarda ad una storia che è quella di tutti, perché l'infanzia dell'umanità è simile alla nostra. Nel mio laboratorio le opere dei bambini parlano di scoperte e di fantasie animistiche, come i graffiti nelle grotte preistoriche. E i simboli delle esperienze primordiali si ripetono all'infinito e ritornano nell'immaginario collettivo e individuale. Archetipi.



La rosa canina.